"
"Gli errori dei poveri sono sempre crimini, mentre i crimini dei ricchi sono al massimo 'contraddizioni'."

Comidad (2010)
"
 
\\ Home Page
Benvenuto nel blog del COMIDAD:

Home Page
 
Nel febbraio del 2022 il conflitto tra NATO e Russia tramite Ucraina ha bruscamente interrotto il grande esperimento di business emergenziale, ed anche di grandeur nazionale dell’Italietta: il green pass. Venduto alla politica e all’opinione pubblica come un avveniristico strumento di controllo sociale, il green pass consisteva in effetti in una regressione ai lasciapassare interni da Ancien Régime e alla cara vecchia tessera del Fascio. Il green pass era gestito dalla Sogei, una SpA posseduta interamente dal ministero dell’Economia e delle Finanze. Circa un anno e mezzo fa il direttore generale della Sogei è stato arrestato in flagranza di reato mentre percepiva una tangente di quindicimila euro da un imprenditore. Nelle perquisizioni dell’appartamento del direttore generale della Sogei sono stati trovati altri centomila euro in contanti. L’episodio è rimarchevole per la scarsa entità delle cifre in gioco e per il metodo trogloditico della bustarella con il quale la corruzione veniva esercitata; il che contribuisce ulteriormente a smantellare il mitico alone futuristico-distopico costruito attorno alla Sogei nel 2021.
La criminalità dei colletti bianchi non è un elemento degenerativo del sistema, ma la fisiologia e la ragion d’essere di un potere che riconosce di non avere senso di esistere senza l’abuso di potere. Il problema è che in Italia la criminalità dei colletti bianchi è rimasta al secolo scorso, al Piano di Rinascita Democratica di Licio Gelli e alla faida tra politica e procure, che infatti è alla base del prossimo referendum. Nel mondo avanzato la corruzione sperimenta invece nuove frontiere; negli USA è arrivata addirittura alla piena legalizzazione. Il sistema delle tangenti e della compravendita di appalti e di cariche pubbliche è stato ufficializzato grazie alla legalizzazione della pratica delle “donazioni”, protette in base all’artificio giuridico di equipararle alla libertà di parola. Sembra una citazione da Eduardo Scarpetta: il denaro è la voce dell’uomo. Le ultime sentenze della Corte Suprema hanno inoltre esentato i “donors” da qualsiasi obbligo di trasparenza, per cui gli si riconosce il diritto all’assoluto anonimato. Garantendo l’anonimato ai donors non solo si facilita la corruzione, ma anche il riciclaggio: è sufficiente creare una fondazione non profit e trasferirvi tutto il denaro che si vuole al riparo delle tasse e senza dover dichiararne la provenienza.

...

Continua a leggere...

 
Di comidad (del 18/02/2026 @ 19:22:50, in Commentario 2026, linkato 5344 volte)
La narrativa mainstream è all’insegna della miliardariolatria e della miliardariomachia; cioè oggi i miliardari sarebbero i nuovi leader che hanno trionfato nella selezione darwiniana, coloro in grado di rappresentare le grandi concezioni politiche, e sarebbe appunto l’epica lotta tra i miliardari a determinare l’affermazione o l’arretramento di quelle concezioni politiche. In questa narrazione mitologica Trump e Soros rappresenterebbero rispettivamente il nazionalismo e il globalismo, e quindi i due miliardari sarebbero agli antipodi e reciprocamente ostili. A supporto di questa pretesa contrapposizione si rileva ogni tanto qualche volata di stracci, come la questione delle centinaia di milioni di dollari che il dipartimento di Stato, tramite la sua agenzia USAID, ha versato alla Open Society Foundation di Soros. Niente di strano, dato che, ad onta delle panzane darwiniste, quasi tutti i capitalisti privati operano con denaro pubblico; si chiama assistenzialismo per ricchi. Sta di fatto che queste presunte denunce da parte trumpiana sono di più di un anno fa, e non hanno comportato conseguenze reali. Tra l’altro oggi risulta chiusa l’USAID, ma le sue operazioni sono passate direttamente al dipartimento di Stato.
Molto più decisivo è invece il fatto che Trump abbia nominato come segretario al dipartimento del Tesoro un ex collaboratore di George Soros. Si tratta ovviamente di un altro miliardario, Scott Bessent, che risulta anche tra i principali “donors” di Trump; cioè Bessent ha finanziato Trump sia in modo diretto, sia raccogliendo fondi a suo favore. Da un punto di vista tecnico, il fatto che Bessent abbia ricevuto la più importante carica dell’amministrazione Trump in cambio della sua attività di donatore, configura una vera e propria compravendita di cariche pubbliche. D’altra parte negli USA la corruzione è pienamente legalizzata, perciò tali compravendite sono di pubblico dominio e non implicano alcuna conseguenza penale. Bessent ha quindi potuto comprare le chiavi della cassa del governo federale e nessuno è in grado di obiettare nulla; del resto non c’è da stupirsi del fatto che Bessent, come ogni capitalista privato, voglia mettere le mani sulla vera gallina dalle uova d’oro, cioè i soldi del contribuente.
Nei giorni scorsi Scott Bessent, in un’audizione al senato, ha rivendicato a proprio merito il crollo della moneta iraniana, il rial, che ha perso in pochi giorni oltre il 30% nei confronti del dollaro. Come è noto, la caduta del rial ha determinato proteste tra i commercianti iraniani. I media nostrani hanno poi presentato l’evoluzione delle proteste in rivolta aperta come un dato del tutto spontaneo, sebbene il Mossad abbia pubblicamente rivendicato di essere sul campo in Iran a fianco dei rivoltosi, e inoltre risultasse che alcune decine di migliaia di terminali della rete Starlink (di cui Elon Musk è il prestanome) fossero a disposizione degli stessi rivoltosi per coordinarsi. Si è trattato quindi di un’azione concertata di “regime change”, per la quale si è creata una situazione di caos economico e finanziario in modo da effettuare un colpo di Stato. Da notare che anche la narrazione mediatica di parte sionista, pur tra varie contorsioni dialettiche, non ha negato certe evidenze.

...

Continua a leggere...

 
Di comidad (del 10/02/2026 @ 13:48:32, in Falso Movimento, linkato 2444 volte)
Una galassia è un insieme di stelle, sistemi, ammassi e associazioni stellari, gas e polveri (che formano il mezzo interstellare), legati dalla forza di gravità... tra tutte le sue componenti le "stellette" sono le più attive.
 
Di comidad (del 05/02/2026 @ 00:04:12, in Commentario 2026, linkato 5593 volte)
Se le immagini circolate la scorsa settimana del poliziotto picchiato da manifestanti fossero provenute da Teheran invece che da Torino, se ne sarebbe data una interpretazione opposta. Infatti lo stesso governo e lo stesso capo dello Stato che qualche settimana fa plaudivano agli insorti iraniani che ammazzavano trecento poliziotti, oggi si indignano per il poliziotto italiano che riceve qualche pugno e qualche calcio da parte di manifestanti nostrani. Nell’epoca dell’intelligenza artificiale è certamente facilissimo manipolare le immagini di un video in modo da creare una inestricabile commistione tra vero e falso che sia funzionale al vittimismo poliziesco. Purtroppo le manipolazioni più insidiose non sono quelle della moderna tecnologia, bensì quelle intrinseche agli schemi di potere, per cui non è tanto importante ciò che si vede, bensì il modo in cui viene narrato.
La Meloni è andata a far visita al poliziotto in fin di vita e, rinnovando il miracolo di Lazzaro, lo ha fatto risorgere più in forma di prima. Eppure non sono passati neanche cinque anni dai tempi in cui la Meloni, dai banchi dell’opposizione, accusava il governo Draghi di “strategia della tensione” allo scopo di criminalizzare le manifestazioni contro il green pass. Toccava al ministro degli Interni dell’epoca, Lamorgese, respingere le accuse rivolte agli agenti della DIGOS di aver agevolato, e persino diretto, i manifestanti di Forza Nuova nell’assalto alla sede della CGIL. D’altra parte le due ultime lettere dell’acronimo DIGOS indicano appunto le “operazioni speciali”, per cui non ci sarebbe neppure tanto da stupirsi se tra quei compiti istituzionali “speciali” fossero comprese la provocazione e la mistificazione.
In quell’ottobre del 2021 era Andrea Delmastro ad accusare la Lamorgese di raccontare frottole, come quando la ministra aveva spiegato che gli agenti di polizia in incognito all’assalto di una camionetta della polizia stavano in realtà verificando il “movimento ondulatorio” del veicolo. Delmastro non se la prendeva con gli agenti DIGOS coinvolti in quelle torbide vicende, e pretendeva invece di sapere da chi avessero preso ordini.

...

Continua a leggere...

 

Cerca per parola chiave
 

Titolo
Aforismi (5)
Bollettino (7)
Commentario 2005 (25)
Commentario 2006 (52)
Commentario 2007 (53)
Commentario 2008 (53)
Commentario 2009 (53)
Commentario 2010 (52)
Commentario 2011 (52)
Commentario 2012 (52)
Commentario 2013 (53)
Commentario 2014 (54)
Commentario 2015 (52)
Commentario 2016 (52)
Commentario 2017 (52)
Commentario 2018 (52)
Commentario 2019 (52)
Commentario 2020 (54)
Commentario 2021 (52)
Commentario 2022 (53)
Commentario 2023 (53)
Commentario 2024 (51)
Commentario 2025 (53)
Commentario 2026 (7)
Commenti Flash (62)
Documenti (32)
Emergenze Morali (1)
Falso Movimento (12)
Fenêtre Francophone (6)
Finestra anglofona (1)
In evidenza (35)
Links (1)
Manuale del piccolo colonialista (19)
Riceviamo e pubblichiamo (1)
Storia (9)
Testi di riferimento (9)



Titolo
Icone (13)


Titolo
FEDERALISTI ANARCHICI:
il gruppo ed il relativo bollettino di collegamento nazionale si é formato a Napoli nel 1978, nell'ambito di una esperienza anarco-sindacalista.
Successivamente si é evoluto nel senso di gruppo di discussione in una linea di demistificazione ideologica.
Aderisce alla Federazione Anarchica Italiana dal 1984.


21/02/2026 @ 08:43:23
script eseguito in 48 ms