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EMERGENZA RIFIUTI E COLONIALISMO N.A.T.O.
Di comidad (del 17/01/2008 @ 11:47:18, in Commentario 2008, linkato 1007 volte)

Già prima della nomina ufficiale di De Gennaro a Commissario Straordinario per la presunta emergenza rifiuti in Campania, il "De Gennaro style" è risultato riconoscibile per il modo in cui è stata gestita la "rivolta" di Pianura: inermi e pacifici cittadini che camminavano per strada, o cercavano semplicemente di uscire di casa, sono stati picchiati da poliziotti in tenuta antisommossa, gli stessi poliziotti che lasciavano però indisturbati i "teppisti" - in realtà altri poliziotti o confidenti della polizia - che bruciavano autobus e automezzi dei Vigili del Fuoco; sono comparsi inoltre blocchi stradali fantasma, con zone della città transennate e con il traffico deviato dalla polizia, senza  che all'interno dell'area chiusa succedesse alcunché che potesse giustificare il tutto.

Solo in questi giorni però il quadro ed i reali obiettivi della finta emergenza si sono andati delineando completamente, ed anche l'assurdità dell'impiego dell'esercito per rimuovere i mucchi di spazzatura ha trovato una spiegazione. Era irrealistico che dei generali dell'esercito si rassegnassero senza protestare al ruolo di netturbini, e chi conosce i meccanismi della gerarchia militare sa che è possibile opporre mille difficoltà tecniche all'attuazione di qualsiasi decisione sgradita del Ministro della Difesa. In questo caso i generali hanno obbedito con una solerzia sospetta, correndo a disseminare di rifiuti le discariche di tutta Italia.

Ovunque i rifiuti venissero trasportati, i media hanno riferito di cittadini in rivolta, un ottimo pretesto per circondare i trasporti di scorte armate e per intimidire con la violenza le popolazioni. È evidente che l'enfatizzazione di eventuali dissensi locali, serviva a mascherare ulteriormente i veri scopi di tutta l'operazione, che per la sua vastità non può che essere legata alla NATO. Solo nel contesto del colonialismo NATO, si spiegherebbe poi la sortita fatta all'inizio dell'anno da parte delle autorità europee, che hanno intimato al governo italiano di trovare una "soluzione" al "problema" dei rifiuti in Campania.

Di che tipo e natura siano davvero i materiali che i militari stanno nascondendo, non è possibile saperlo, e forse ci vorranno anni perché la verità trapeli.

La situazione è talmente grave, che gli esponenti di quella che i media chiamano la "sinistra radicale di governo", come Russo Spena e Pecoraro Scanio, hanno fatto finta di non accorgersi di nulla e si sono docilmente piegati ad interpretare il ruolo degli imbecilli davanti all'opinione pubblica; anzi probabilmente sono stati ben contenti di cavarsela così. La stessa opinione pubblica ha partecipato a questo gioco delle parti, accettando la spiegazione ufficiale, legata alla parola magica alla moda: "incompetenza". Oggi la "incompetenza delle autorità" non è solo uno slogan propagandistico, ma è diventato un alibi ideologico di primaria importanza. Un sito web tutto dedicato alla difesa della versione ufficiale sull'11 settembre, ha addirittura adottato la dottrina dell'incompetenza come spiegazione/rassicurazione universale per ogni crimine affaristico dei governi e delle multinazionali.

Nella grande torta della colpa che è stata confezionata dai media in questi giorni, c'è stata però una fettina per tutti, non solo per le autorità incompetenti, ma anche per gli ecologisti, per gli egoismi locali, per gli interessi camorristici, ed anche per i singoli cittadini che consumano senza chiedersi che fine faranno i loro rifiuti. Tutti colpevoli, nessun colpevole. Anche il "capitalismo", in quanto entità generica, suggerisce colpe collettive e non ben identificabili, e infatti le analisi apparentemente più radicali, in realtà si sono andate a rifugiare nell'astrattezza e nel razzismo. Che l'attuale modello di produzione e consumo cosiddetto "capitalistico" produca troppi rifiuti, è un dato di fatto, ma perché l'emergenza è scoppiata proprio in una delle aree che consuma meno?

Di fronte a questa domanda, anche le analisi alternative, vanno in definitiva a coincidere con il razzismo della versione ufficiale, che attribuisce la causa principale della emergenza rifiuti all'imprevidenza ed al malgoverno locale. Si avalla in questo modo la solita ideologia ufficiale, per la quale il colonialismo non esiste, ma ci sono solo popoli inferiori che devono essere ciclicamente salvati e soccorsi attraverso invasioni e occupazioni militari.

17 gennaio 2008