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STUDI E RICERCHE EFFETTUATI SUL CAMPO IN TEMA DI SINDEMIA (a cura di Mario C. “Passatempo”)
Di comidad (del 07/11/2021 @ 00:22:53, in Documenti, linkato 17050 volte)
*1 In Israele, un paese laboratorio dove si è più vaccinato, una grande ricerca fatta sul 26% della popolazione totale (2.300.000 circa) ha mostrato che l’immunità dopo infezione naturale risulta molto più efficace e durevole di quella da vaccino con dose doppia.

*2  Si dice che vanno vaccinati tutti gli ultra 50enni, anche per evitare che il Coronavirus continui a circolare, infettando gli altri. L’infettività si ha in genere un paio di giorni prima dei sintomi e per 5-7 giorni dopo. In adulti ricoverati la media è stata 7 giorni. In una rasse­gna di 79 studi, nessuno ha trovato virus vivi, in­fettivi, oltre i 9 giorni di malattia: può persistere l’eliminazione di RNA virale, ma non infettante.

* 3 Stati Uniti: in merito ad adolescenti e bambini, i rischi importanti di Covid in età pediatrica sono minimi e gli effetti avversi dei vaccini fre­quenti e in potenza gravi, ma ancor più perché l’infezione naturale dà una protezione più robusta e duratura (anche) verso la variante Delta.

*4 Qatar, uno dei paesi al mondo in cui si è più vaccinato (90% della popolazione totale). Un ampio studio osservazionale ha indaga­to l’efficacia del vaccino Pfizer-BioNTech verso le infezioni da SarS-Cov-2 asintomatiche, con sintomi o con esito in ricoveri o decessi, dal 1° gennaio al 15 agosto 2021. L’efficacia del vaccino Pfizer era molto alta verso ricoveri e morti, pur con segnale di ridu­zione a 6 mesi (circa 64%); meno alta contro in­fezioni asintomatiche e sintomatiche, in cui è risultata:
NEGATIVA nei 13 giorni dopo la 1a dose (un significativo +10% di infezioni rispetto ai non vaccinati, AUMENTATA dopo 14 giorni dalla 1° dose, con massimo oltre al 70% a 1 - 3 mesi dalla 2° a dose, RIDOTTA rapidamente fino ad azzerarsi tra 5 e 6 mesi dalla 2° dose, NEGATIVA di nuovo in modo significati­vo dai 6 mesi dalla 2° dose, con aumento rispetto ai non vaccinati: +70% per le forme asintomatiche, +140% per le forme con sintomi

* 5 Si dice che bambini e ragazzi aumentano i contagi, perché sarebbero “serbatoi” del virus che causa Covid-19. Un bambino infettato in genere è asintoma­tico o ha sintomi lievi e guarisce in fretta, otte­nendo un’immunità duratura, utilissima per au­mentare l’immunità generale nella comunità.
La maggior infettività si ha nei due giorni che precedono i sintomi, fino al 5° giorno dalla loro comparsa. In un’analisi combinata di 79 ricerche, nessuna ha riportato virus capaci di infettare oltre il 9° giorno (benché la PCR potesse ancora rilevare frammenti di virus non infettanti). I bambini avevano decorsi in media più brevi.
I bambini che si infettano possono restare contagiosi una settimana circa in un anno, nelle altre 51 settimane dell’anno sono diventati immuni.