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"Le decisioni del Congresso Generale saranno obbligatorie solo per le federazioni che le accettano."

Congresso Antiautoritario Internazionale di Ginevra, 1873
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Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.

Di comidad (del 20/12/2012 @ 01:06:32, in Commentario 2012, linkato 1897 volte)
Consacrato ad Assisi come il "nuovo San Francesco", Mario Monti può ora presentare la propria lista alle prossime elezioni con il viatico della gerarchia cattolica. Sembra una reminiscenza di memorie dantesche, cioè della rappresentazione allegorica nel finale del canto XXXII del Purgatorio, nel quale la Chiesa viene raffigurata come la Puttana nell'atto di prostituirsi con il Gigante. Stavolta il Gigante, il "feroce drudo", non è, come nel '300, il re di Francia Filippo il Bello, ma è il potente di turno, cioè la NATO, di cui Mario Monti, sino a pochi mesi fa, era un advisor di stanza al Consiglio Atlantico. Anche se un po' irrispettosa nei confronti delle puttane, la rappresentazione dantesca ha comunque una sua efficacia, poiché pare proprio che la prostituzione costituisca la principale vocazione ecclesiale.
Meno male che sorgono nuove forze di opposizione, come il Movimento Arancione, la cui lista dovrebbe essere capeggiata dal magistrato Antonio Ingroia, candidato "premier". La candidatura di Ingroia era stata caldeggiata dal sindaco di Napoli, Antonio De Magistris, della cui tempra di oppositore al sistema di potere si sono potute ottenere recentemente prove consistenti.
Il 3 dicembre scorso si è svolta la cerimonia di "addio" del Comando NATO dalla storica base di Bagnoli, il cui terreno "dovrebbe" essere restituito alla Fondazione Banco di Napoli. Il governatore della Regione Campania, Stefano Caldoro, ha annunciato che ci sarebbe già tutto un fervore di progetti per il suo riutilizzo. Si spera addirittura di collocare a Bagnoli la nuova sede della Regione.
In realtà occorrerà aspettare ancora chissà quanto, dato che si sa già che "alcuni uffici" della NATO rimarranno a Bagnoli a tempo indeterminato. Mentre le chiese possono essere sconsacrate, le basi NATO conservano la loro funzione divina anche se ufficialmente dismesse, come ha dimostrato l'esperienza di Comiso. Nell'occasione cerimoniale del cosiddetto addio, il sindaco De Magistris ha dimostrato considerevoli doti di aedo, sciogliendo un poetico e commosso inno di lode allo storico legame tra la base NATO e la città di Napoli. Peccato che il sindaco avesse dimenticato a casa la cetra. [1]
Non si poteva certo pretendere che, nel suo inno alla NATO, De Magistris si ricordasse anche di citare il caso delle villette affittate a militari della NATO dal boss del clan dei Casalesi, Michele Zagaria; e neppure che facesse qualche riferimento al contrabbando di sigarette nella base di Bagnoli, o addirittura che parlasse dell'attuale ipocrita aggressione della NATO contro la Siria. Tantomeno ci si poteva aspettare che De Magistris notasse che Giugliano è la località italiana che detiene il record per le discariche di rifiuti tossici, e quindi domandasse perché si sia voluto che la nuova base NATO sorgesse proprio lì. [2]
In fondo De Magistris era lì in veste di sindaco, e quindi vincolato dalla sua funzione istituzionale. Ciò che invece non proprio tutti si aspettavano, era questa condivisione assoluta da parte del sindaco di Napoli dell'ideologia della sudditanza coloniale. Non solo De Magistris ha avallato quel conformismo che colloca la crescente invadenza della NATO nell'empireo dell'indiscusso e dell'indiscutibile, ma ha persino accondisceso a considerare le basi NATO come una benedizione per i territori che le "accolgono". Il "come siamo fortunati che l'Uomo Bianco sia venuto a colonizzarci", almeno questo, un "oppositore" come De Magistris lo avrebbe potuto evitare. O forse non poteva?
Nell'attesa vana che i terreni di Bagnoli vengano restituiti all'uso civile, il governatore Caldoro non potrà esercitarsi anche lui in imprese poetiche, dato che dovrà tenersi in esercizio con altri impegni più urgenti. Appena inaugurata la nuova sede del Comando NATO a Giugliano, in prossimità del Lago Patria, al governatore Caldoro è stato infatti presentato il conto da pagare per il completamento delle infrastrutture necessarie all'operatività della base stessa. Insomma, la NATO costa e, se si vuole avere l'onore di ospitarla, bisogna dare fondo alle risorse finanziarie regionali. Per garantire trasporti e viabilità alla base militare, basterà del resto tagliare trasporti e viabilità altrove. [3]

1) http://www.ilmattino.it/napoli/citta/dopo_59_anni_il_comando_nato_lascia_bagnoli_nuova_base_a_lago_patria_idea_laquoospitera_la_sede_della_regioneraquo/notizie/235707.shtml
2) http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/napoli/notizie/cronaca/2012/30-aprile-2012/sequestro-beni-uomo-zagaria-ci-sono-ville-affittate-militari-usa-2004277454889.shtml
http://www.dimmidipiu.com/cronaca-frosinone/4750-cassino-marescialli-contrabbandieri-arrestati-in-via-ausonia.html
http://www.ilmattino.it/napoli/citta/rifiuti_il_pentitoil_percolato_scioglieva_la_plastica_dicevano_che_era_concime_per_i_campi/notizie/237570.shtml
3) http://www.ilmattino.it/napoli/provincia/inaugurato_il_nuovo_comando_della_nato_a_lago_patria_ma_mancano_strade_e_fogne/notizie/237961.shtml
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Di comidad (del 13/12/2012 @ 01:00:01, in Commentario 2012, linkato 2022 volte)
L'ennesima sortita del Buffone di Arcore è servita ancora una volta ad accreditare il mito personale di Mario Monti, ed anche ad avallare la falsa impressione di una discontinuità del governo attuale con quello precedente. Tutto questo prestigio personale - che potrebbe favorire un rilancio politico per la prossima legislatura -, Monti lo ha ottenuto grazie ad una sfiducia parlamentare che gli costa appena un mese e mezzo di governo in meno. Un affare.
In realtà uno degli atti più recenti del governo Monti è stato quello di concedere mille licenze per siti di gioco d'azzardo online, e ciò in applicazione di un decreto del Ferragosto 2011, emanato proprio dal governo che lo ha preceduto. [1]
Il gioco d'azzardo è l'unico settore che non conosce recessione, e si trova ormai ai primi posti per consistenza del business. Con il gioco d'azzardo online bastano una carta di credito ed un codice fiscale per rovinarsi l'esistenza standosene comodamente a casa. [2]
La carta di credito sta diventando ormai il documento fondamentale per esibire uno status di cittadinanza. Esiste un network mondiale, l'AFI (Alliance for Financial Inclusion), per dotare tutti, ma proprio tutti, di carta di credito. L'alibi fiabesco secondo cui i poveri governi sarebbero costretti obtorto collo a salvare banche "troppo grandi per fallire", s'infrange contro l'evidenza di questo network (o racket?) planetario, in cui i governi e le banche centrali dell'area G-20, ma non solo, si danno da fare per allestire, a pro dei bombanchieri, il mega-business del denaro elettronico. Da qui a qualche anno, milioni di persone che non hanno visto neanche il denaro contante, dovrebbero trovarsi forzosamente integrate in sistemi creditizi elettronici. [3]
Dato che c'è sempre da imparare da Paesi più civili del nostro, sarà utile sapere che il governo scozzese ha elaborato un piano educativo "a favore" dei senzatetto, e non certo per dar loro una casa (magari li impigrirebbe), ma una carta di credito. L'accedere ad una carta di credito, secondo il governo scozzese, potrebbe responsabilizzare gli homeless e renderli persino capaci di trovarsi un'abitazione. Questa affermazione è fatta dal governo scozzese in tono assolutamente serio. [4]
L'inconveniente che impediva di concedere la carta di credito agli homeless era la mancanza di un domicilio stabile; ma la tecnologia elettronica galoppa, e la vecchia card a banda magnetica ora è già in via di sostituzione con "smart card" dotate di microchip. Quindi oggi i senzatetto potrebbero essere oggetto di sperimentazione di nuove tecnologie di credito che li rendano sempre identificabili e reperibili.
Che tra financial inclusion e gioco d'azzardo online vi sia qualcosa di più di un rapporto casuale, ma addirittura un nesso causale, è dimostrato dalla vicenda di un certo Brian Pomeroy, che è stato chiamato a far parte sia della "task force" (sic!) del governo britannico per la financial inclusion (ovvero la carta di credito obbligatoria per tutti), sia della commissione per il gioco d'azzardo. [6]
Il denaro elettronico rende questo tipo di business molto più agevole, poiché l'assenza di contanti non determina rischi di caduta di liquidità in caso di insolvenza dei debitori. Ma i debiti vanno comunque riscossi, e non certo con le buone maniere.
Ecco quindi che si apre più spazio per un altro business, sempre più interessante: il recupero crediti. Recuperare crediti era considerato una volta un business da crimine organizzato, ma oggi è anche un crimine legalizzato, dotato di un lobbying ufficialmente riconosciuto.
Meno di due mesi fa, un consulente del Primo Ministro britannico Cameron, tale Luff Jonathan, ha lasciato l'incarico governativo per diventare lobbista di Wonga, la più grossa agenzia di prestiti e di recupero crediti della Gran Bretagna, ed anche quella più chiacchierata per i suoi metodi sbrigativi e fraudolenti. L'ennesimo caso di quella che i Britannici chiamano "revolving door", è servito a far capire per chi stia davvero lavorando il governo Cameron. Ammesso che ce ne fosse bisogno. [7]
La vicenda dei clochard impiantati di microchip di credito inseguiti dai sicari del recupero crediti, avrebbe potuto costituire sino a qualche tempo fa uno spunto narrativo per storie di fantascienza-incubo; ma oggi un racconto così si troverebbe ad essere già superato dall'attualità.

1) http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/08/15/arriva-la-prima-liberalizzazione-quella-del-gioco-dazzardo/151639/
2) http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2012-12-05/lindustria-azzardo-prospera-nonostante-121249.shtml?uuid=AbiQRK9G
3) http://gpfi.org/about-gpfi/partners/alliance-financial-inclusion
4) http://translate.google.it/translate?hl=it&sl=en&u=http://www.educationscotland.gov.uk/Images/HomelessnessandFinancialInclusion_tcm4-684759.pdf&prev=/search%3Fq%3Dfinancial%2Binclusion%2Bgambling%26hl%3Dit%26tbo% 3Dd&sa=X&ei=7tPEUMyuIYPJtAbToIGoCA&ved=0CIcBEO4BMAk
5) http://www.libertadiscelta.com/carte-di-credito-con-microchip.html
6) http://translate.google.it/translate?hl=it&sl=en&u=http://www.fsa.gov.uk/about/who/board/pomeroy.shtml&prev=/search%3Fq%3Dfinancial%2Binclusion%2Btask%2Bforce%2Bgambling%26hl%3Dit%26tbo%3Dd&sa=X&ei=ltfEULPrH83Lsgar6oCgBQ&ved=0CEcQ7gEwAg
7) http://translate.google.it/translate?hl=it&sl=en&u=http://www.telegraph.co.uk/news/politics/david-cameron/9642807/David-Camerons-senior-adviser-leaves-to-lobby-for-Wonga.html&prev=/search%3Fq%3Ddebt%2Bcollection%2Blobbyists%26hl%3Dit%26tbo%3Dd&sa=X&ei=b9HEUN6uGIXYtAbRtoDwBg&ved=0CEUQ7gEwAg
http://translate.google.it/translate?hl=it&sl=en&u=http://www.guardian.co.uk/business/2012/sep/16/wonga-trebles-earnings-loans&prev=/search%3Fq%3Dwonga%2Bcriminals%26hl%3Dit%26tbo%3Dd%26biw%3D960%26bih%3D513&sa=X&ei=SHjHUPT7JqjP8QHL2YCoCg&ved=0CDMQ7gEwAA
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FEDERALISTI ANARCHICI:
il gruppo ed il relativo bollettino di collegamento nazionale si ť formato a Napoli nel 1978, nell'ambito di una esperienza anarco-sindacalista.
Successivamente si ť evoluto nel senso di gruppo di discussione in una linea di demistificazione ideologica.
Aderisce alla Federazione Anarchica Italiana dal 1984.


16/12/2018 @ 18:49:22
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