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"La distruzione di ogni potere politico è il primo dovere del proletariato. Ogni organizzazione di un potere politico cosiddetto provvisorio e rivoluzionario per portare questa distruzione non può essere che un inganno ulteriore e sarebbe per il proletariato altrettanto pericoloso quanto tutti i governi esistenti oggi."

Congresso Antiautoritario Internazionale di Saint Imier, 1872
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Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.

Di comidad (del 10/11/2011 @ 01:25:48, in Commentario 2011, linkato 2449 volte)
A Berlusconi è bastato pronunciare una frasetta contro l'euro per ritornare trionfalmente sugli altari della destra "antagonista", pronta a considerarlo di nuovo un vendicatore della sovranità nazionale; omettendo con ciò il piccolo dettaglio che proprio l'attuale governo ha favorito ed accettato l'ufficializzazione della tutela del Fondo Monetario Internazionale sull'Italia. Strano che, sino allo scandalo sessuale che ha travolto Strauss-Kahn, la maggior parte degli Italiani non sapesse neppure dell'esistenza del FMI, mentre oggi se lo ritrova di colpo come padrone assoluto. Anche se Berlusconi dovesse dimettersi (ma molti non ci credono), l'attuale accordo con il FMI non farebbe per niente la fine del trattato di amicizia con la Libia; al contrario, questa tutela del FMI vincolerà anche i prossimi governi italiani.
Che Berlusconi svolga il ruolo di strumento della guerra psicologica del FMI contro l'Italia, è anche dimostrato dalla sua frase demenziale sui ristoranti pieni, che ha ottenuto immediatamente l'effetto di screditare e mettere in ridicolo ogni tentativo di demistificare lo slogan della crisi. In realtà dovrebbe essere proprio il contenuto della famosa lettera di Trichet a suscitare dei dubbi. Se si è in presenza di una carenza di liquidità, che senso ha la pretesa di Trichet di imporre ulteriori "liberalizzazioni" (privatizzazioni) che i privati non sarebbero in grado di pagare, e che quindi andrebbero a gravare sulla spesa pubblica? Come si fa poi a coniugare il pareggio di bilancio con la crescita? Non c'è mai riuscito nessuno in due secoli, ed ora si pretende che ci riesca Berlusconi?
Anche le proposte del manifesto di Confindustria non scherzano quanto a coerenza. In un periodo in cui i titoli di Stato sono a rischio di insolvenza, che senso avrebbe favorire le privatizzazioni dei beni immobili pubblici attraverso le "cartolarizzazioni", cioè l'immissione sul mercato di altri titoli tossici?
Tanto più assurdo è che si proponga di vincolare questi nuovi titoli a beni immobili, il cui valore tende oggi a scendere. E se il valore degli immobili tende a scendere, che senso avrebbe metterne in vendita altri, se non far crollare i prezzi?
Ancora più contraddittorio è che questi titoli tossici vadano a fare altra concorrenza ai titoli di Stato già in difficoltà. Si parla di "crescita" e poi si prospetta solo altra economia di carta, altra finanziarizzazione. Ma gliene frega davvero qualcosa della "crescita"?
E ancora: dopo venti anni di esperimenti a riguardo, risulta chiaro che la "flessibilità" non ha mai favorito la crescita del PIL, ma ha solo depresso la domanda interna. La flessibilità è infatti una delle cause della depressione del mercato immobiliare, dato che nessun precario può pensare a comprarsi la casa.
Adesso invece arriva persino la "flexsecurity" a presentarsi come la panacea.
Se qualcuno finora avesse pensato che flexsecurity volesse dire più o meno la sicurezza di essere licenziato, deve però ricredersi. Parole chiare e inequivocabili arrivano da una delle menti più brillanti del padronato italiano: Alberto Bombassei. Ecco come il vicepresidente di Confindustria chiarisce il pericoloso fraintendimento in una intervista su "la Repubblica".[1]
"Non bisogna cascare nel tranello mediatico" - secondo il quale il governo vorrebbe rendere più facili i licenziamenti. "In realtà - sostiene Bombassei - l'obiettivo è l'opposto: rendere più flessibili le uscite dal lavoro per stimolare le assunzioni. Invece sarebbe semplicemente ridicolo pensare che si possa aumentare l'occupazione rendendo più facili i licenziamenti".
Il giornalista, abbagliato da tanta lucidità, replica:
"Qual è la differenza?(...)"
"C'è differenza perché nessuno pensa di introdurre la libertà di licenziamento".
Tutti stavano per cascare nel tranello mediatico, solo che all'improvviso qualcuno si è ricordato che in Italia la libertà di licenziare in massa già esiste da venti anni, addirittura dal 1991, grazie alla Legge n. 223 del 1991. In base a questa legge qualsiasi lavoratore può essere posto in qualunque momento in "mobilità" andando a carico della previdenza sociale, che è pagata dagli stessi lavoratori con i contributi INPS e non, come invece sostiene Bombassei, dalle imprese.[2]
In questi venti anni le garanzie e le procedure previste dalla Legge 223/91 sono diventate automatismi, per i quali già adesso le imprese possono disfarsi di tutti i lavoratori che desiderano, mettendoli in "mobilità", cioè in cassa integrazione. Allora cosa vuole ancora Confindustria?
Siamo sicuri che questa associazione "imprenditoriale" persegua davvero obiettivi industriali, e non puramente finanziari?
Il problema infatti riguarda proprio i denari della cassa integrazione. Possibile che tutti questi soldi debbano andare ai lavoratori in "mobilità" senza passare in qualche modo per le sagge mani dei finanzieri?
In un rapporto della multinazionale finanziaria JP Morgan si legge che l'attuale gestione delle indennità di disoccupazione renderebbe i lavoratori più schizzinosi e quindi aumenterebbe la durata della disoccupazione. [3]
Per salvare i lavoratori da questo triste destino, JP Morgan ha pensato bene di entrare nel business delle indennità di disoccupazione. Negli Stati Uniti perciò i lavoratori licenziati non ricevono più l'assegno di disoccupazione direttamente dagli enti locali, ma viene data loro una "card" della stessa JP Morgan. [4]
Insomma, siamo alle grandi manovre per la privatizzazione a tappeto degli ammortizzatori sociali. La "crisi" è diventata l'alibi ufficiale del business della miseria.

[1] http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2011/10/30/bombassei.html
[2] http://salerno.usb.it/fileadmin/archivio/salerno/despar/Legge_223_del_1991_Mobilit_.pdf
[3] http://translate.google.it/translate?hl=it&sl=en&u=http://www.huffingtonpost.com/2010/03/24/jpmorgan-chase-report-say_n_512130.html&ei=aB-4TqidIcXNsgaw-MXSAw&sa=X&oi=translate&ct=result&resnum=1&ved=0CCIQ7gEwAA&prev=/search%3Fq%3Djp%2Bmorgan%2Bunemployment%2Bbenefits%26hl%3Dit%26sa%3DG%26rlz%3D1W1ACAW_itIT338%26prmd%3Dimvnso
[4] http://translate.google.it/translate?hl=it&sl=en&u=http://www.jpmorgan.com/cm/ContentServer%3Fc%3DTS_Content%26pagename%3Djpmorgan%252Fts%252FTS_Content%252FGeneral%26cid%3D1125855840304&ei=dyC4TvOFIozRsgbTjMXSAw&sa=X&oi=translate&ct=result&resnum=7&ved=0CFsQ7gEwBg&prev=/search%3Fq%3Djp%2Bmorgan%2Bunemployment%2Bbenefits%26hl%3Dit%26sa%3DG%26rlz%3D1W1ACAW_itIT338%26prmd%3Dimvnso
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Di comidad (del 08/11/2011 @ 19:59:48, in Documenti, linkato 2638 volte)
Il film di Moore è un tentativo serio di critica del capitalismo reale, il suo punto debole è cercare di salvare a tutti i costi le premesse storiche ed ideologiche del mito americano (Jefferson, Adams), come se non avessero niente a che fare con quanto accaduto dopo.

SCHEDA SUL FILM di Fabio ROSANA.

Il film si apre con alcune scene di una rapina. Segue un documentario sull’impero romano: un sistema economicamente avanzato che si basa sullo sfruttamento. Connessione all’epoca attuale degli U.S.A.. Viene affrontato l’argomento degli sfratti: 7 auto della polizia posteggiano di fronte a un’abitazione e ne sfondano la porta. Altra casa: porta sbarrata. Ogni 7 secondi e mezzo in America viene pignorata una casa.
Il manager immobiliare cerca di comprare appartamenti al prezzo di una Mercedes. Lui cambia un auto all’anno. Compra case soggette a pignoramento e le rivende per ottenere elevati profitti: capitalismo allo stato puro. Tutti provano il desiderio di ottenere profitto dalle disgrazie altrui. Il capitalismo si fonda sulla libera impresa, un sistema dove il negoziante più bravo vende di più, chi vende di meno esce di scena. Chi ha delle cose può facilmente averne altre.
Il padre del regista era un operaio alla catena di montaggio della General Motors. Finì di pagare la casa prima che il regista finisse le elementari. “Compravamo una macchina nuova ogni 3 anni. Andavamo a New York ogni 2 estati. Molta gente pagava un’aliquota massima del 90 per cento. Con i loro soldi abbiamo costruito dighe, ponti, etc… Alle famiglie di ceto medio bastava un solo stipendio, assistenza dentistica e sanitaria gratuita, i ragazzi andavano all’università senza chiedere prestiti alla banca, quattro settimane di ferie all’anno, risparmi e pochi debiti, la pensione era già da parte”.
Negli anni ‘50 l’America non aveva concorrenti, le nazioni rivali erano devastate dalla guerra. Gli U.S.A. si sono arricchiti prestando denaro ai paesi stranieri e riottenendolo con elevati interessi. Carter, presidente che invita i cittadini alla moderazione nei consumi, è individuato ironicamente come “il guastafeste“.
Reagan è colui che ha fatto degenerare i diritti. Le banche e le grandi imprese volevano l’America al loro servizio e nel 1980 ci sono riusciti con l’elezione di Reagan.

RISULTATI: tagli alle tasse dei ricchi, smantellamento delle infrastrutture industriali, licenziamenti per guadagni a breve termine. Milioni di persone licenziate, sindacati distrutti, salari congelati, orario di lavoro raddoppiato, tasse sul reddito dei ricchi ridotte della metà, il debito raggiunge il 100 % del P.I.L. Al 305 % l’aumento di antidepressivi, milioni di arresti a Flint - città natale del regista, 18000 posti di lavoro in meno alla General Motors.
Molti senza casa vivono nelle tende. Qualche decennio dopo la guerra Germania e Giappone si sono riscattati, il mercato delle auto americane è crollato.
2008: chiudono migliaia di fabbriche. Bush nel contempo sciorina la parola “capitalismo“: stando a lui, il capitalismo offre a tutti la opportunità di lavorare e di scegliere persino il lavoro, cosa comprare etc. La Pennsylvania ha la percentuale più alta di giovani rinchiusi nel carcere minorile, i fondatori del carcere sono imprenditori. Ci sono giovani finiti in carcere per una canna, per una lite a cena coi genitori, per aver picchiato la propria migliore amica, per una pagina su myspace dove è comparsa una parodia della vice-preside: tutti al riformatorio privato a scopo di lucro. I proprietari della casa di detenzione hanno ricevuto decine di milioni di dollari dalla contea, le pene sono state prolungate a tutti di alcuni mesi per arricchire i titolari del carcere. La PA Child Care pagava i giudici perché riempissero le celle e i suoi impiegati stabilivano il periodo di detenzione.

IL COMANDANTE SALLEMBERGER HA PILOTATO L’ ATTERRAGGIO DI UN AEREO NEL FIUME HUDSON SALVANDO LA VITA A 650 PASSEGGERI. Ricevette onorificenze, poi paga ridotta del 40 per cento e pensione eliminata. Susan, pilota donna, riceve 19000 dollari all’anno di stipendio. Moore commenta: “non so voi ma io voglio che il pilota che mi porta a 9000 metri in cabina sia pagato molto bene e non se ne stia seduto in cabina a cercare le monetine cadute sul sedile”.
Altri piloti sono pagati 17000 dollari all’anno e U.S.A.no i buoni alimentari. Un pilota ha 80000 dollari di debiti contratti per lo studio. Per tirare avanti i piloti svolgono un secondo lavoro: alcuni donano il plasma per denaro.
12 febbraio 2009: il volo della Continental si schianta sulla pista di Buffalo. Il capitano è Marvin Renslow e il primo ufficiale Rebecca Shaw (scontro: ore 22,15, volo 3407). Shaw guadagnava fra i 16000 e i 20000 dollari all’anno ed aveva un secondo lavoro. Durante l’impatto parlavano di lavoro e di quanto poco guadagnassero. Lei faceva anche la cameriera in un bar. Il capitalismo ti consente di farla franca in qualunque caso, anche traendo profitto dalla morte di un impiegato. Il capitalismo crede che per generare ricchezza occorra premiare la ricchezza. Per il capitalismo a ogni dollaro corrisponde un voto, per la democrazia a ogni cittadino corrisponde un voto. Come riescono i capitalisti a mantenere il potere? Con la propaganda, manipolando le menti delle persone.

LE COOPERATIVE. Nel caso delle cooperative, invece, i lavoratori sono anche i proprietari e hanno tutti diritto al voto. I manager guadagnano di più ma non molto: 14 a 1, per esempio. Il film documenta il funzionamento di una cooperativa di taxisti. Guadagnano lautamente e partecipano tutti attivamente alla gestione dell’azienda. Fra loro ci sono socialisti e anarchici. Offrono un modello aziendale che può resistere alla crisi economica e tracciare nuove linee guida. Panificio-cooperativa: gli operai della catena di montaggio guadagnano più di 65000 dollari l’anno, tre volte di più della paga di un pilota di un aereo dell’American Eagle .
ASSICURAZIONI. Daniel Johnson: la compagnia assicurativa informò per sbaglio la famiglia del milione e mezzo di dollari ricevuto in seguito alla morte dell’impiegato. Si trattava di veri e propri investimenti sulla morte. Bank of America, City Bank, Walmart fanno investimenti sulla morte soddisfatti solo per il 70 %. Compaiono nella lista anche Nestlè, at&t, P&G, Hershey Company , McDonnell Douglas, AT&T Inc .
Più una persona è giovane più è alta l’indennità perché ci si aspetta che viva a lungo. La morte di Ladona, 26 anni, lavoratrice dell’industria dolciaria, fruttò 800000 dollari ai padroni, costò alla famiglia 100000 dollari di ospedale e 6000 di funerale. L’azienda non diede un dollaro alla famiglia. Queste assicurazioni sono chiamate Dead Paesants. Gli U.S.A. sono una plutonomia , società controllata dall’1% della popolazione, un’elite che dispone del 95% della ricchezza nazionale.
Gli studenti contraggono debiti per 100000 dollari per potersi laureare e sono vincolati alle banche per i successivi 20 anni.

LA CHIESA E IL CAPITALISMO. I sacerdoti sono contrari al capitalismo, ma il sistema usa la propaganda e manipola il messaggio del cristianesimo. Il cristianesimo diventa così una stampella ideologica del capitalismo.

I DERIVATI: sono equazioni impossibili da decifrare per farla franca. Greenberg Bank ha convinto gli Americani a chiedere un prestito sulla casa tramite la pubblicità e, se il debito non è onorato, si perde la casa. Nei contratti ci sono clausole truffaldine che consentono alla banca di aumentare gli interessi a insaputa del contraente, così tanto che risulta impossibile saldare il debito. Dopo l’11 settembre la maggior parte degli agenti F.B.I. esperti di finanza sono impegnati in tutt’altre mansioni.
2008, paura negli elettori, panico finanziario per il crollo delle banche. Il crollo delle banche ha arricchito i responsabili del crollo. Ci sono riusciti con la deregolamentazione. La Goldman Sachs è la regina di Wall Street: detta le regole a Washington per usare i soldi dei contribuenti con l’obiettivo di salvare sé stessa e gli altri istituti finanziari favoriti. consegnati alle banche dal congresso più di 700 miliardi. La gente aveva bombardato di messaggi il parlamento, ma un ”colpo di stato finanziario” ha dato la meglio ai capitalisti. Un membro del parlamento dice: “qui il popolo non ha potere, è Wall Street ad averlo”. Il denaro è usato per comprare altre società. La gente inizia ad arrabbiarsi con i ricchi, che non si sono arricchiti con delle opere gradite agli altri, ma a scapito degli altri. Il gioco della carota e del bastone non funziona più. La gente non crede più di poter diventare ricca. Obama non era quello voluto da Wall Street, così la Goldman Sachs ha finanziato la sua campagna. I deterrenti lo chiamavano socialista e si riteneva che avrebbe distrutto la democrazia. Sanders è l’unico socialista nel senato U.S.A.. Dopo la sua elezione sono cessate in parte le vendite delle case per pignoramento. Un membro del congresso incoraggia la gente a non abbandonare le loro case pignorate.
I contribuenti hanno dato 25 miliardi di dollari alla Bank of America per salvarla. A cosa è servito, si chiedeva la gente, se loro non li usano per salvare le fabbriche?
Operai di Chicago hanno occupato le fabbriche per ottenere la liquidazione dopo il licenziamento, Obama si è schierato con loro. Dopo 6 giorni di proteste hanno ottenuto 6000 dollari. Non capitava dal ‘33 quando a Flynt per 44 giorni gli operai occuparono la General Motors. Roosvelt mandò la guardia nazionale che puntò i cannoni contro i poliziotti perché lasciassero in pace gli operai.
Roosvelt propose una nuova carta dei diritti troppo umanitaria per essere accettata. “Il capitalismo è un male e il male non va regolamentato, va eliminato e sostituito con la democrazia“.

FRASI TRATTE DAL FILM
Credo sinceramente, come voi, che le istituzioni bancarie siano più pericolose degli eserciti schierati. - Tomas Jefferson 1816
La proprietà monopolizzata o in possesso di pochi è una maledizione per l’umanità - John Adams 1705
Nessun uomo dovrebbe possedere più di quanto gli sia necessario per vivere, il resto, di diritto, appartiene allo Stato - Benjamin Franklin
È una guerra di classe, la mia classe vince, ma non dovrebbe. - Warren Buffet, uomo più ricco del mondo del 2007

LINKS:
http://www.michaelmoore.com/
http://www.beppesevergnini.com/playvideo.php?id=41
http://www.youtube.com/watch?v=qfQzAbpdH_U
http://www.banchearmate.it/
http://it.wikipedia.org/wiki/Jimmy_Carter#Messaggio_delle_sonde_Voyager
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FEDERALISTI ANARCHICI:
il gruppo ed il relativo bollettino di collegamento nazionale si é formato a Napoli nel 1978, nell'ambito di una esperienza anarco-sindacalista.
Successivamente si é evoluto nel senso di gruppo di discussione in una linea di demistificazione ideologica.
Aderisce alla Federazione Anarchica Italiana dal 1984.


15/12/2018 @ 11:15:03
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