"
"L'abolizione dello Stato e del diritto giuridico avrà necessariamente per effetto l'abolizione della proprietà privata e della famiglia giuridica fondata su questa proprietà."

Programma della Federazione Slava, 1872
"
 
\\ Home Page : Archivio (inverti l'ordine)
Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.

Di comidad (del 30/10/2007 @ 22:28:13, in Commentario 2007, linkato 849 volte)
Il governatore della Banca D'Italia Draghi ha riscosso l'incauta approvazione di Rifondazione Comunista, allorché ha lamentato il basso livello dei salari italiani rispetto allo standard europeo. L'approvazione era incauta per due motivi.
Anzitutto Draghi non pensava a veri aumenti del salario, ma ad una sua defiscalizzazione, cosa che costituirebbe di fatto un altro regalo al padronato. Inoltre è il mitico "salario europeo" che ormai sta diventando una chimera per la stessa Europa, che si sta rapidamente adeguando allo standard salariale italiano. I salari francesi stanno calando da anni in termini di potere d'acquisto reale, mentre lo Stato sociale francese viene smantellato, e proprio in questi giorni sono state poste le premesse perché ciò avvenga in tutta Europa.
» stato appena deliberato l'allargamento sino agli Stati Baltici dell'area di libera circolazione europea, una decisione presentata dalla propaganda ufficiale come la caduta dell'ultima "Cortina di Ferro", una "grande conquista di libertà" per dei popoli che erano stati per decenni sotto il totalitarismo comunista. Il pensiero dei commentatori ufficiali è andato commosso a tutti quei cittadini dei Paesi dell'Est che fuggivano in cerca di libertà e benessere, dimenticando però di aggiungere che ora essi sono di nuovo costretti a fuggire, e non più dal comunismo, ma dallo stato di miseria e umiliazione loro riservato dall'avvento della "democrazia" e del "mercato", che sono i nomi in codice utilizzati dalla colonizzazione statunitense. » impressionante come questa colonizzazione abbia determinato una esplosione di tutte le forme di business del parassitismo nei confronti della povertà, gravandola di intermediazioni, sia per accedere all'indebitamento, che per poter pagare questi debiti accedendo all'emigrazione. L'ondata migratoria che si sta realizzando riguarda personale qualificato, come ingegneri che sono costretti a cercare fuori del proprio Paese una remunerazione che gli consenta di sopravvivere. Sono ormai anni che ingegneri provenienti dai Paesi dell'Est trovano lavoro in Europa, ma per esser pagati molto meno di quello che pensavano e contribuendo a far scendere le retribuzioni anche dei loro colleghi di origine occidentale.
Questo tipo di migrazione rappresenta quindi una doppia tragedia poiché priva i Paesi di origine di personale qualificato, deprimendo strutturalmente la loro capacità produttiva, e poi perché contribuisce ad abbassare in generale le retribuzioni dei tecnici, determinando anche una demotivazione delle famiglie a far studiare i figli.
Insomma, non sono i Paesi dell'Est che si avviano ad adeguarsi allo standard europeo occidentale, ma è il contrario.
Nell'ondata di propaganda anticomunista di questi giorni - in cui si inquadra anche il solito libro natalizio di Giampaolo Pansa - si scorge però non solo la volontà di confondere le idee della popolazione, ma anche l'indizio di un'autentica confusione mentale dei gruppi dirigenti europei.
» come se le oligarchie europee volessero convincere soprattutto se stesse che la condizione di sudditanza coloniale a cui si stanno consegnando, è un sacrificio necessario per garantirsi contro qualsiasi pericolo di avanzata delle istanze operaie e popolari.
Si è di fronte ad un fenomeno di lungo periodo, già illustrato da Bakunin in "Stato e Anarchia", quando osservava che la borghesia francese nella repressione della Comune di Parigi nel 1871 - che comportò un aperto collaborazionismo con gli invasori prussiani - avesse finito per sacrificare anche le proprie ambizioni di grande potenza.
Anche nel 1940 la borghesia francese si consegnò ad Hitler in nome dell'anticomunismo, dopo una disfatta militare in cui a tutt'oggi molti aspetti rimangono non spiegati dalla storiografia ufficiale, che se la cava con la solita falsa storiella della Linea Maginot aggirata dalla guerra lampo tedesca. Ciò che fa oggi un Pansa, proviene da decenni di falsificazione storica. Basti pensare che in libri e documentari storici il governo collaborazionista francese viene indicato spesso con l'espressione "Repubblica di Vichy", mentre nella carta costituzionale voluta dal Maresciallo Pétain non compare mai il termine "repubblica", e la Francia è indicata semplicemente come Stato. Il delirio reazionario integrale di Pétain implicava persino una sorta di restaurazione monarchica, come se la Rivoluzione Francese fosse stata l'origine e l'antesignana del pericolo comunista.
De Gaulle è stato l'unico statista francese del Ď900 che ha compreso che la pregiudiziale anticomunista avrebbe consegnato la Francia al colonialismo statunitense. Quando riprese il potere nel 1958, De Gaulle preparò per prima cosa l'uscita della Francia dalla NATO. Nel 1966 De Gaulle attribuì l'intera responsabilità della guerra del Vietnam agli Stati Uniti, perciò ne chiese il ritiro militare. Per comprendere l'importanza di quella posizione, si deve considerare che nello stesso periodo il leader dei Paesi Non Allineati, il presidente jugoslavo Tito, ancora faceva a proposito del Vietnam la politica del colpo al cerchio e del colpo alla botte.
Oggi invece è il "gollista" Sarkozy a consegnare la Francia e l'Europa al colonialismo statunitense, una politica di sottomissione preparata culturalmente e ideologicamente da decenni, se si considera che dalla fine degli anni '70 la Francia è diventata la patria culturale del nuovo anticomunismo.
30 ottobre 2007
Articolo (p)Link   Storico Archivio  Stampa Stampa
 
Di comidad (del 25/10/2007 @ 22:30:30, in Commentario 2007, linkato 900 volte)
Le notizie degli ultimi giorni indicano che la Turchia si va invischiando nel pantano iracheno per rispondere agli attacchi dei guerriglieri curdi che partono dal nord dell'Iraq. Come al solito, il governo statunitense lancia i suoi preoccupati moniti ai contendenti, come se di tutta la vicenda non sapesse nulla.
Nel momento in cui il governo statunitense ha reso palese il suo progetto di divisione in tre Stati dell'attuale Iraq - uno arabo sciita al sud, uno arabo sunnita al centro ed uno curdo al nord -, era ovvio che ciò avrebbe rafforzato il separatismo curdo anche in Turchia, dove i Curdi sono una minoranza consistente. Altrettanto ovviamente, i soliti commentatori hanno attribuito questa presunta mancanza di preveggenza americana al deficit intellettivo di Bush, che oggi si troverebbe ad assistere impotente all'agonia dello storico alleato turco, il "baluardo della NATO" nel Mediterraneo orientale.
Per un uomo politico americano avere una faccia da deficiente costituisce un viatico per il successo, perché è importante che gli altri credano che lui veramente creda alle puttanate che dice. In realtà la politica destabilizzante di Bush è proprio quella che occorre attendersi da una potenza coloniale commerciale, governata da un esponente delle compagnie commerciali, cioè quelle che oggi sono impropriamente chiamate multinazionali. Persino la perenne malafede di Bush - da lui dissimulata con atteggiamenti da stupido - non è un dato di origine etnica, culturale o ideologica, ma è esattamente ciò che ci si dovrebbe aspettare dal capo di una potenza con quelle caratteristiche geopolitiche.
Una potenza commerciale infatti ha bisogno di altri Stati da cui farsi servire di volta in volta, ma certamente non di Stati dotati di potere contrattuale o in grado di stabilire delle egemonie nella propria area.
Attualmente l'impero sovietico non esiste più, e ha lasciato il posto ad una serie di staterelli, magari estesi territorialmente, ma con una popolazione insufficiente a far assumere loro il ruolo di potenza; la Jugoslavia si è dissolta ed altrettanto sta avvenendo per l'Iraq; perciò l'unica potenza militare e demografica della zona restava la Turchia. Quanto tempo ci sarebbe voluto perché si determinassero le condizioni per il ritorno di una sorta di impero turco?
Una potenza coloniale commerciale non può consentire che si affermino potenze egemoni in ciascuna area. Gli Stati Uniti imposero nel 1918 la nascita della Jugoslavia quando serviva a contrastare l'imperialismo adriatico dell'Italia, mentre negli anni '90 la stessa Jugoslavia è stata liquidata perché impediva la nascita di una serie di Stati-fantoccio del colonialismo statunitense.
Che possibilità possono mai avere Stati come la Macedonia, il Montenegro o il prossimo Kossovo, se non di diventare delle basi del contrabbando gestito dalle multinazionali americane?
Mentre Bush minacciava l'Iran, intanto il suo vero bersaglio era il fedele alleato turco, la cui forza militare stava diventando un oggettivo fattore di egemonia in una area priva di Stati consistenti. Storicamente il colonialismo si è sempre affermato ingannando gli alleati ed a spese degli alleati. L'Inghilterra, ad esempio, sottrasse Gibilterra alla Spagna nel 1704 non mentre questa era sua nemica, bensì sua alleata contro la Francia.
A proposito di Francia, oggi il Presidente francese Sarkozy è diventato un alleato entusiastico degli Stati Uniti poiché questi hanno associato la Total - la compagnia petrolifera francese - allo sfruttamento del petrolio iracheno. Quindi gli Stati Uniti sanno anche rinunciare ad un po' di soldi al momento, pur di trovarsi di volta in volta dei partner, che sono in realtà la loro futura gallina da spennare.
25 ottobre 2007
Articolo (p)Link   Storico Archivio  Stampa Stampa
 
Pagine: 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21 22 23 24 25 26 27 28 29 30 31 32 33 34 35 36 37 38 39 40 41 42 43 44 45 46 47 48 49 50 51 52 53 54 55 56 57 58 59 60 61 62 63 64 65 66 67 68 69 70 71 72 73 74 75 76 77 78 79 80 81 82 83 84 85 86 87 88 89 90 91 92 93 94 95 96 97 98 99 100 101 102 103 104 105 106 107 108 109 110 111 112 113 114 115 116 117 118 119 120 121 122 123 124 125 126 127 128 129 130 131 132 133 134 135 136 137 138 139 140 141 142 143 144 145 146 147 148 149 150 151 152 153 154 155 156 157 158 159 160 161 162 163 164 165 166 167 168 169 170 171 172 173 174 175 176 177 178 179 180 181 182 183 184 185 186 187 188 189 190 191 192 193 194 195 196 197 198 199 200 201 202 203 204 205 206 207 208 209 210 211 212 213 214 215 216 217 218 219 220 221 222 223 224 225 226 227 228 229 230 231 232 233 234 235 236 237 238 239 240 241 242 243 244 245 246 247 248 249 250 251 252 253 254 255 256 257 258 259 260 261 262 263 264 265 266 267 268 269 270 271 272 273 274 275 276 277 278 279 280 281 282 283 284 285 286 287 288 289 290 291 292 293 294 295 296 297 298 299 300 301 302 303 304 305 306 307 308 309 310 311 312 313 314 315 316 317 318 319 320 321 322 323 324 325 326 327 328 329 330 331 332 333 334 335 336 337 338 339 340 341 342 343 344 345 346 347 348 349 350 351 352 353 354 355 356 357 358 359 360 361 362 363 364 365 366 367 368 369 370 371 372 373 374 375 376 377 378 379 380 381 382 383 384 385 386 387 388 389 390 391 392 393 394 395 396 397 398 399 400 401 402 403 404 405 406 407 408 409 410 411 412 413 414 415 416 417 418 419 420 421 422 423 424 425 426

Cerca per parola chiave
 

Titolo
Aforismi (2)
Bollettino (7)
Commentario 2005 (25)
Commentario 2006 (52)
Commentario 2007 (53)
Commentario 2008 (53)
Commentario 2009 (53)
Commentario 2010 (52)
Commentario 2011 (52)
Commentario 2012 (52)
Commentario 2013 (53)
Commentario 2014 (54)
Commentario 2015 (52)
Commentario 2016 (52)
Commentario 2017 (52)
Commentario 2018 (49)
Commenti Flash (61)
Documenti (46)
Falso Movimento (1)
FenÍtre Francophone (6)
Finestra anglofona (1)
In evidenza (6)
Links (1)
Storia (7)
Testi di riferimento (9)



Titolo
Icone (13)


Titolo
FEDERALISTI ANARCHICI:
il gruppo ed il relativo bollettino di collegamento nazionale si ť formato a Napoli nel 1978, nell'ambito di una esperienza anarco-sindacalista.
Successivamente si ť evoluto nel senso di gruppo di discussione in una linea di demistificazione ideologica.
Aderisce alla Federazione Anarchica Italiana dal 1984.


11/12/2018 @ 12:13:06
script eseguito in 69 ms