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"La distruzione di ogni potere politico è il primo dovere del proletariato. Ogni organizzazione di un potere politico cosiddetto provvisorio e rivoluzionario per portare questa distruzione non può essere che un inganno ulteriore e sarebbe per il proletariato altrettanto pericoloso quanto tutti i governi esistenti oggi."

Congresso Antiautoritario Internazionale di Saint Imier, 1872
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IL PERICOLOSO MILITARISMO DEI GUERRIFINTI
Di comidad (del 14/05/2026 @ 00:05:38, in Commentario 2026, linkato 21 volte)
Abbiamo appena scoperto che l’amministrazione Trump ha attaccato l’Iran perché non si aspettava di dover sostenere una vera guerra. Il fatto può sembrare strano per una amministrazione che aveva appena ribattezzato il dipartimento della Difesa in dipartimento della Guerra; ma strano non è, infatti vale lo schema per cui meno ci credi e più la spari grossa, cioè si esagera per autosuggestionarsi così da suggestionare gli altri. Al di là dei suoi intendimenti, uno come Trump è sempre stato un abitante dello spot neocon, dato che comunica per iperboli e agisce per rilanci e bluff. Il bullimperialismo USA non ha strategia, ma si riduce ad uno schema comportamentale.
Lo schema è rintracciabile in altri contesti, anche nella comunicazione di persone che affermano di disprezzare Trump, o addirittura, come Carlo Calenda, lo accusano di essere un asset russo. Calenda è generalmente considerato un imbecille, e ciò porta a sottovalutare quello che dice, o a replicargli in base a qualche luogo comune edificante. Nella vicenda della tentata censura ai danni degli artisti russi alla Biennale di Venezia, molti commentatori hanno reagito alla censura come se stessero giocando la partita del cuore, appellandosi alla libertà di espressione e alla libertà della cultura; tutte cose mitiche, mai esistite da nessuna parte. Se si fosse invece prestata attenzione alle tesi di Calenda, si sarebbe individuato il vero bandolo della questione, cioè il trucco di dilatare a tal punto il concetto di guerra da poterci infilare tutto e il contrario di tutto. Si parla tanto di pacifinti, ma ci sono soprattutto i guerrifinti come Calenda, cioè quelli che possono interpretare la parte degli indomiti combattenti sempre in trincea, sparando però a bersagli comodi e inermi come gli atleti handicappati russi, o i gatti russi o gli artisti russi; oppure, meglio ancora, i “putiniani”, cioè praticamente chiunque. Quando invece si tratta di rischiare di morire sul serio, allora ci si manda gli ucraini; magari pagando qualcuno per dare la caccia ai renitenti alla leva che si nascondono nelle cantine.
Il militarismo dei guerrifinti è comunque pericoloso, poiché è basato sul presupposto che la controparte stia al gioco e che non reagisca mai alle provocazioni. Finora ha funzionato, dato che Putin e soci hanno confinato il confronto militare con la NATO al solo territorio ucraino; ma non è detto che sia così per sempre. Il militarismo dei guerrifinti è pericoloso anche perché crea un’industria degli armamenti funzionale agli arricchimenti delle cosche d’affari e disfunzionale alla vera guerra. L’ipertrofia finanziaria dell’industria degli armamenti alimenta con i suoi spot un’illusione di potenza che conduce a gettarsi irresponsabilmente in avventure belliche in base all’erroneo presupposto che si tratti di brevi passeggiate. Gli USA hanno speso centinaia di miliardi di dollari per delle portaerei che si stanno rivelando inadatte e inutili per la guerra moderna. L’Italietta non è affatto immune da questa sindrome. Nel nostro paese alligna una delle più importanti industrie delle armi in Europa, cioè Leonardo SpA, di cui il governo detiene la quota azionaria di controllo. Come al solito, gli eccessi retorici indicano che qualcosa non torna. Leonardo SpA ha invaso il settore dell’istruzione non solo per razziare i fondi pubblici dell’Alternanza Scuola-Lavoro, ma anche per trasformare l’istruzione in un grande palcoscenico nel quale mandare in onda lo spot della “innovazione”.

Nel 2024, insieme con Unicredit, Banco BPM, ENEL Italia e Autostrade per l’Italia, la Leonardo ha messo su una Fondazione per la Scuola Italiana. Si tratta ovviamente della solita non profit esentasse, che dovrebbe raccogliere finanziamenti privati da investire nell’istruzione in collaborazione col Ministero; infatti il ministro Valditara ha ufficialmente benedetto la Fondazione e la relativa partnership tra pubblico e privato. Sembra tutto idilliaco, ma il problema è che i privati fanno la Formazione Scuola-Lavoro riscuotendo a loro volta dei fondi pubblici; soldi che dovrebbero essere tassati, dato che figurano come pagamento di un servizio. Ma, attraverso il non profit, si crea un meccanismo di immunizzazione fiscale. Gli appassionati di fantadidattica disputano tra loro, dividendosi tra chi è convinto che l’istruzione pubblica sia andata in malora per colpa del buonismo e dell’inclusione, oppure chi sostiene che non si è stati capaci di includere abbastanza; ciò senza considerare che ormai siamo in piena cleptocrazia, quindi tutte le istituzioni pubbliche (ivi comprese le magistrature civili, penali, amministrative e contabili) vengono svuotate della loro funzione originaria e riconvertite a lobby d’affari, trasversali al pubblico e al privato.
Negli USA si sono accorti in parecchi che Trump fa dichiarazioni ai media in tempi e modi che consentono ai suoi complici di speculare in Borsa con l’insider trading. Certe manifestazioni di arroganza cleptocratica non sono però esclusive degli USA. Le cosiddette “startup” sono nuove aziende che nascono col pretesto di qualche business attorno a presunte tecnologie innovative; e proprio questa estemporaneità le rende particolarmente adatte al riciclaggio di denaro sporco. Ma ancora più interessante è l’uso delle startup per manipolare il mercato azionario; infatti è facilissimo gonfiare il valore di una startup se questa accredita la propria nascita in base a promesse di innovazione tecnologica; promesse che poi si rivelano del tutto fumose.
Un altro espediente per gonfiare artificialmente il valore delle startup consiste nel conferirgli pubblici riconoscimenti con premi prestigiosi. Manco a dirlo, proprio Leonardo SpA è specializzata in questo tipo di operazioni di pubbliche relazioni (qualcuno direbbe: manipolazione del mercato). Esiste un Premio Leonardo Startup che conferisce riconoscimenti ad aziende nate da poco. Ovviamente questi riconoscimenti gonfiano il valore azionario delle startup premiate; oltretutto chi sapesse in anticipo quali siano le startup insignite dell’ambito premio Leonardo, potrebbe utilizzare l’informazione per comprarne le azioni appena prima che ne lieviti il valore.
Ringraziamo Mario C. Passatempo
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FEDERALISTI ANARCHICI:
il gruppo ed il relativo bollettino di collegamento nazionale si é formato a Napoli nel 1978, nell'ambito di una esperienza anarco-sindacalista.
Successivamente si é evoluto nel senso di gruppo di discussione in una linea di demistificazione ideologica.
Aderisce alla Federazione Anarchica Italiana dal 1984.


14/05/2026 @ 01:48:33
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