"
"La privatizzazione è un saccheggio delle risorse pubbliche, ma deve essere fatta passare come un salvataggio dellíeconomia, e i rapinati devono essere messi nello stato díanimo dei profughi a cui è stato offerto il conforto di una zuppa calda. Spesso la psico-guerra induce nelle vittime persino il timore di difendersi, come se per essere degni di resistere al rapinatore fosse necessario poter vantare una sorta di perfezione morale."

Comidad (2009)
"
 
\\ Home Page : Articolo
IL FINTO ANTICOLONIALISMO
Di comidad (del 14/09/2006 @ 21:44:13, in Commentario 2006, linkato 932 volte)
Il tratto comune alle varie commemorazioni (stavamo per dire: "celebrazioni") dell'11 settembre avvenute in questi giorni, è stata la mancanza di serietà. Questa osservazione prescinde dalla questione se si sia trattato o meno di un auto-attentato, questione ormai tanto dibattuta e popolare da essere arrivata alla comunicazione ufficiale, anche se solo per esservi screditata.
Secondo queste commemorazioni/celebrazioni, l'11 settembre del 2001 gli Americani si sarebbero improvvisamente accorti che nel mondo esiste una immotivata ostilità nei loro confronti. Insomma, gli Americani avrebbero scoperto di essere odiati, e non si sa bene il perché: forse perché sono liberi, sono ricchi o, semplicemente, perché vogliono aiutare gli altri.
Ora, questa mancanza di serietà non costituisce un dato episodico, ma è l'ideologia stessa del colonialismo. I nemici del colonialismo sono sempre dei barbari, dei fanatici, dei criminali, cosa del resto non difficile da dimostrare ogni volta, dato che l'umanità in genere è quello che è.
Questo tipo di valutazione è fatta molto spesso anche dagli avversari del colonialismo. Marx riprendeva acriticamente le tesi britanniche circa le rivolte in Cina, non considerate mai come iniziative patriottiche, ma come pura manifestazione di barbarie.
Esiste infatti nel cosiddetto Occidente un falso anticolonialismo, che consiste non nel riconoscere ai colonizzati il diritto di difendersi, ma solo nel criticare gli "eccessi" dei colonizzatori. » la dottrina ripresa di recente da D'Alema: la "reazione sproporzionata". Sono sempre i "barbari" ad attaccare, dato che i pacifici occidentali non ci penserebbero mai. Alle volte gli occidentali esagerano nelle ritorsioni, ed è questo oggi il tema scottante del dibattito da parte degli opinionisti delle maggiori testate giornalistiche.
» giusto ricorrere alla tortura per garantire la sicurezza dei cittadini? » giusto erigere muri che separano i popoli? Insomma, qual è il giusto compromesso tra la libertà e la sicurezza?
Che dei poveri osservatori ONU ci abbiano rimesso la pelle solo perché avevano relazionato che le provocazioni e le aggressioni oltre confine erano compiute dall'esercito israeliano, non conta nulla. Agli atti c'è ormai che la guerra in Libano è avvenuta perché due soldati israeliani sarebbero stati "rapiti" ( e forse violentati ) dai barbari.
Quando il barbaro, invece di fare da vittima passiva della cosiddetta "reazione sproporzionata", si difende e respinge l'aggressore occidentale, il finto anticolonialista allora si sente in difficoltà, e si chiede se sia giusto sostenere quelli che in fondo sono dei barbari e dei fanatici. » inutile spiegare al falso anticolonialista che qui non si tratta di sostenere nessuno, e neppure di avallare ideologie o di fare aperture di credito a futuri governi; si tratta semplicemente di stabilire chi sia davvero l'aggressore e chi l'aggredito.
Il finto anticolonialista non può accettare questo tipo di ragionamenti, perché è troppo convinto della superiorità dell'Occidente, della sua superiore razionalità in confronto ai barbari fanatici e superstiziosi. Che poi in Occidente le classi dirigenti siano allevate da secoli nei riti e nei miti massonici, è un dettaglio che non fa sospettare al finto anticolonialista che l'oscurantismo forse non sia un male esclusivo dei barbari.
Comidad, 14 settembre 2006
Articolo Articolo  Storico Archivio Stampa Stampa

Cerca per parola chiave
 

Titolo
Aforismi (2)
Bollettino (7)
Commentario 2005 (25)
Commentario 2006 (52)
Commentario 2007 (53)
Commentario 2008 (53)
Commentario 2009 (53)
Commentario 2010 (52)
Commentario 2011 (52)
Commentario 2012 (52)
Commentario 2013 (53)
Commentario 2014 (54)
Commentario 2015 (52)
Commentario 2016 (52)
Commentario 2017 (52)
Commentario 2018 (52)
Commentario 2019 (42)
Commenti Flash (61)
Documenti (44)
Falso Movimento (4)
FenÍtre Francophone (6)
Finestra anglofona (1)
In evidenza (8)
Links (1)
Storia (7)
Testi di riferimento (9)



Titolo
Icone (13)


Titolo
FEDERALISTI ANARCHICI:
il gruppo ed il relativo bollettino di collegamento nazionale si ť formato a Napoli nel 1978, nell'ambito di una esperienza anarco-sindacalista.
Successivamente si ť evoluto nel senso di gruppo di discussione in una linea di demistificazione ideologica.
Aderisce alla Federazione Anarchica Italiana dal 1984.


22/10/2019 @ 21:29:04
script eseguito in 47 ms