"
"L'elettoralismo risulta così euforizzante perché è una forma di pornografia, attiene cioè al desiderio puro, magari con quella dose di squallore che serve a conferire un alone di realismo alla rappresentazione. Ma i desideri, i programmi e le promesse elettorali non sono la realtà, che è invece scandita dalle emergenze. L'emergenza determina un fatto compiuto che azzera ogni impegno precedente, ed a cui ogni altra istanza va sacrificata, come ad un Moloc. Carl Schmitt diceva che è sovrano chi può decidere sullo stato di eccezione. Ma nella democrazia occidentale vige uno stato di emergenza cronica, cioè uno stato di eccezione permanente, l'eccezione diventa la regola."

Comidad
"
 
\\ Home Page : Articolo
Comidad su: provocazioni/malafede/facciatosta
Di comidad (del 24/06/2005 @ 12:54:00, in Commentario 2005, linkato 914 volte)

La malafede non si deduce da processi alle intenzioni, bensì da indicatori oggettivi. Ora, che senso ha fare una domanda e contemporaneamente ridicolizzare l'eventuale risposta?
E' ciò che ha fatto l'estensore della nota "Una domanda su Izzo", pubblicata su Indymedia, e firmata "...garantisti a tutti i costi?". Se c'è qualcuno che ha fatto processi alle intenzioni è lui, attribuendo preventivamente agli anarchici questa possibile risposta: "Per favore, non mi si risponda che Izzo è un prodotto del capitalismo avanzato (come Charles Manson)".
Questa, ovviamente, non era una domanda nè una curiosità, ma un vero e proprio rinfaccio della posizione di debolezza che gli anarchici detengono nel sistema della comunicazione. Il Caso Izzo è la dimostrazione del carattere ambiguo del sistema penale, eppure grazie alla posizione di forza nel sistema della comunicazione, il sistema penale può trasformarla nella esaltazione della propria necessità, screditando e ridicolizzando chi la pensa diversamente.
In altre parole, bisogna cogliere il vero messaggio che sta dietro a certi discorsi, e non fermarsi alla superficie.
Il vero messaggio consiste infatti nella relazione che si va a stabilire con l'interlocutore, ovvero se si cerca di metterlo in soggezione o no.
Un altro esempio al riguardo può essere costituito dai discorsi dell'attuale papa contro il "relativismo", discorsi ripresi di recente anche dal presidente del senato Marcello Pera.
Le sparate di Ratzinger contro il relativismo culturale, non sono una manifestazione di sicurezza dogmatica (come ci si vorrebbe far credere), ma di impudenza, di faccia tosta.
Se c'è, infatti, un fenomeno sociale che si è avvantaggiato del relativismo e persino del soggettivismo più sfrenato, questo è il cristianesimo.
La religione gode nella nostra società di uno status di opinione privilegiata, che porta su di sè la scritta "fragile". Nessun dibattito culturale mette in discussione le fondamenta della religione, perchè non sta bene turbare il "sentimento religioso".
Il cristianesimo ha cessato di confrontarsi con la filosofia da almeno sei secoli. E non soltanto con la filosofia, ma persino con la filologia. Da quando, nel XV secolo, Lorenzo Valla dimostrò che la Donazione di Costantino era un falso - fabbricato dai papi per giustificare il loro potere temporale - si sa benissimo che tutto il retroterra storico documentale del cristianesimo è un castello di carte che se ne crollerebbe con un soffio.
Non a caso, il filosofo del pensiero debole, Gianni Vattimo, ha riscoperto e adottato il cattolicesimo.
Allora che senso ha questa sparata del papa, se non ribadire che dalla sua posizione di forza nel campo della comunicazione, può permettersi di dire quello che gli pare?
Infatti, chi la possibilità di smentirlo dato che tutti quelli che hanno la parola sono già cooptati per recitare le battute dello stesso copione?
Ancora una volta il vero messaggio dei discorsi di Ratzinger consiste nella posizione di forza - forza materiale - di cui può disporre e nel rinfaccio dell'altrui posizione di debolezza.

Comidad Napoli

Articolo Articolo  Storico Archivio Stampa Stampa

Cerca per parola chiave
 

Titolo
Aforismi (2)
Bollettino (7)
Commentario 2005 (25)
Commentario 2006 (52)
Commentario 2007 (53)
Commentario 2008 (53)
Commentario 2009 (53)
Commentario 2010 (52)
Commentario 2011 (52)
Commentario 2012 (52)
Commentario 2013 (53)
Commentario 2014 (54)
Commentario 2015 (52)
Commentario 2016 (52)
Commentario 2017 (52)
Commentario 2018 (52)
Commentario 2019 (24)
Commenti Flash (61)
Documenti (44)
Falso Movimento (3)
Fenętre Francophone (6)
Finestra anglofona (1)
In evidenza (8)
Links (1)
Storia (7)
Testi di riferimento (9)



Titolo
Icone (13)


Titolo
FEDERALISTI ANARCHICI:
il gruppo ed il relativo bollettino di collegamento nazionale si é formato a Napoli nel 1978, nell'ambito di una esperienza anarco-sindacalista.
Successivamente si é evoluto nel senso di gruppo di discussione in una linea di demistificazione ideologica.
Aderisce alla Federazione Anarchica Italiana dal 1984.


16/06/2019 @ 16:30:25
script eseguito in 36 ms