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"Propaganda e guerra psicologica sono concetti distinti, anche se non separabili. La funzione della guerra psicologica è di far crollare il morale del nemico, provocargli uno stato confusionale tale da abbassare le sue difese e la sua volontà di resistenza all’aggressione. La guerra psicologica ha raggiunto il suo scopo, quando l’aggressore viene percepito come un salvatore."

Comidad (2009)
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Di seguito gli interventi pubblicati in questa sezione, in ordine cronologico.

Di comidad (del 26/09/2005 @ 21:29:55, in Commentario 2005, linkato 876 volte)
Nell'Occidente democratico lo Stato di Diritto è in liquidazione con il pretesto della lotta a quel terrorismo che, in realtà, viene generato ed allevato proprio da quegli stessi Stati occidentali che proclamano di volerlo combattere. L'Occidente, però, non rinuncia alla sua immagine di libertà lanciata verso confini sempre più estremi. Così, mentre le garanzie legali per gli indagati e gli imputati vengono eliminate, al centro del dibattito si pone la questione del matrimonio omosessuale. Insomma, questo Occidente che si pretende libero sino alla licenziosità ed al libertinaggio, si mostra tutto intento ad interrogarsi sul concedere o meno la rispettabilità ufficiale alle coppie omosessuali. In questa finta discussione, il cardinale Ruini si presta, come al suo solito, ad interpretare la parte del reazionario da operetta, un sin troppo facile bersaglio polemico. La mistificazione non potrebbe essere più clamorosa. Tutto ciò non avviene casualmente. La propaganda e la mistificazione hanno le loro tecniche costanti ed i loro espedienti ricorrenti. Ma, a ben guardare, il trucco è sempre lo stesso e consiste nello scomporre la libertà in tante "libertà" separate. La libertà diventa "le" libertà. Eppure persino il distinguere la libertà dall'uguaglianza non regge sul piano pratico, poiché l'una e l'altra consistono, concretamente, nell'avere la possibilità di difendersi dai soprusi. La propaganda si regge su un gioco di prestigio, un illusionismo: ti si fa fissare l'attenzione su un particolare per distrarti dall'insieme. Sino a pochi decenni fa in molti stati occidentali vigeva ancora il reato di omosessualità. Qualche anno prima della presunta "rivoluzione sessuale", il perseguire il reato di omosessualità veniva però man mano riconosciuto incompatibile con le garanzie procedurali a favore degli imputati. In altri termini: è stato il garantismo giuridico a impedire la persecuzione della diversità sessuale, e quindi a permettere una libertà sessuale, non viceversa. In questi giorni l'Occidente sta quindi mettendo in scena uno spettacolo paradossale: si afferma di voler proteggere la diversità sessuale, ma ciò proprio mentre si stanno distruggendo tutti quegli strumenti legali che potrebbero realmente garantirla.
Comidad, Napoli 26 settembre 2005
 
Di comidad (del 18/09/2005 @ 21:31:14, in Commentario 2005, linkato 1010 volte)
Le città sono invase da bambini di nazionalità romena, o presunta tale, che chiedono l'elemosina. Ora, la deportazione di tanti romeni ha evidentemente un costo. L'accattonaggio può vantare profitti tali da giustificare un simile traffico? Possibile che l'accattonaggio costituisca un tale business da spiegare l'interesse delle organizzazioni criminali che si occupano del traffico di esseri umani?
Il problema è che le organizzazioni criminali non sono delle generiche "mafie", ma costituiscono la diretta emanazione di Servizi Segreti, abituati ai profitti miliardari del traffico di droga e di armi. La presenza di questi bambini sulle nostre strade non è perciò spiegabile con gli spiccioli che procurano, ma va inquadrata in una strategia di destabilizzazione della coscienza collettiva. Si tratta di un vero e proprio esperimento sociale, che serve a valutare il grado di accettazione da parte delle persone di questo orrore quotidiano, avallato dalla sfacciata connivenza delle cosiddette autorità preposte. Le leggi attuali vietano l'uso dei bambini nell'accattonaggio e tutelano i diritti del minore. Queste leggi sono palesemente disapplicate. Problemi di polizia di Stato vengono delegati ai Comuni e ai "Servizi Sociali". Già Napoleone diceva che se si vuole bloccare qualcosa basta delegarne l'attuazione ai Municipi.
E poi: come si può chiedere ai Servizi Sociali di risolvere i problemi creati dai Servizi Segreti?
Comidad, Napoli settembre 2005
 
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FEDERALISTI ANARCHICI:
il gruppo ed il relativo bollettino di collegamento nazionale si é formato a Napoli nel 1978, nell'ambito di una esperienza anarco-sindacalista.
Successivamente si é evoluto nel senso di gruppo di discussione in una linea di demistificazione ideologica.
Aderisce alla Federazione Anarchica Italiana dal 1984.


20/01/2019 @ 01:55:31
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