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"La privatizzazione è un saccheggio delle risorse pubbliche, ma deve essere fatta passare come un salvataggio dell’economia, e i rapinati devono essere messi nello stato d’animo dei profughi a cui è stato offerto il conforto di una zuppa calda. Spesso la psico-guerra induce nelle vittime persino il timore di difendersi, come se per essere degni di resistere al rapinatore fosse necessario poter vantare una sorta di perfezione morale."

Comidad (2009)
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Di seguito gli interventi pubblicati in questa sezione, in ordine cronologico.

Di comidad (del 25/07/2021 @ 00:13:27, in In evidenza, linkato 6689 volte)
PREMESSA (di Comidad)

"L'obbligo vaccinale non si può istituire, non perché sia incostituzionale (sai quanto gliene frega), ma perché comporterebbe una piena assunzione di responsabilità da parte dello Stato per quanto riguarda gli effetti collaterali da vaccino, quindi non ci sarebbe firma del modulo di "consenso informato", con la possibilità di chiedere risarcimenti adeguati ai danni, che si configurano ormai come gravi ed estesi. Il "green pass" è altrettanto incostituzionale ma non "obbliga", costringe, perciò ha il vantaggio di preservare la "volontarietà" e quindi la condivisione del rischio; in più il "Green pass" è un precedente con il quale si potrà essere di fatto costretti praticamente a tutto in futuro."

REPORT FARMACO-SORVEGLIANZA (a cura di Mario C. “Passatempo”)

Un po’ di aggiornamenti sugli andamenti post-vaccinali .... si sta quasi aprendo il vaso di Pandora.

  Gran Bretagna
al 30 giugno 2021 i vaccini Covid-19 hanno causato 1.037.376 reazioni avverse e la loro somministrazione é correlata a 1.440 decessi.
Il grafico all'interno del link  mostra anche che il numero di decessi dovuti ai vaccini Covid-19 riportati alla MHRA, per un totale di 1.440, sono oltre 5 volte superiori al numero di decessi riportati alla MHRA come reazioni avverse a tutti gli altri vaccini approvati dal 2010. Si tratta di una cifra spaventosa se si considera che il numero totale di reazioni avverse e morti per i vaccini Covid-19 si è accumulato in 6 mesi rispetto al numero totale di reazioni avverse e morti per tutti gli altri vaccini approvati dal 2010 che si sono accumulati negli ultimi 11 anni.
Ecco i link dei dati

  Europa
serie reazioni avverse al TOZINAMERAN is 296,330 (up to 17/07/2021): 
    serie reazioni avverse al ASTRAZENECA (CHADOX1 NCOV-19) is 332,433 (up to 17/07/2021)
  serie reazioni avverse  al MRNA VACCINE MODERNA (CX-024414) is 74,999 (up to 17/07/2021)
  Totale : 703.767

Inoltre la  somministrazione di questi tre vaccini é correlata con 5133  decessi (fonte European Medicines Agency - EMA), di cui 3,848 Pfizer-BioNTech, 938 AstraZeneca, 347 COVID-19 Vaccine Moderna.
 
Di comidad (del 11/07/2021 @ 00:28:51, in In evidenza, linkato 4811 volte)
Questo vuole essere il mio omaggio ad un grande personaggio, un partigiano che mai ha cessato di esserlo e fino alla fine.
Ho avuto l’onore e la fortuna che mi concedesse la sua amicizia.
Sentirlo raccontare e parlare era da rimanere incantati.
La sua vita è si descritta in due autobiografie ma certi aspetti e fatti uscivano solo parlando.
Quanto ha fatto e di poco conosciuto, oltre al molto conosciuto, per mantenere fede alla sua “scelta” di essere partigiano per sempre è quasi da fantascienza.
Grazie Angelo, quello che ci hai lasciato non verrà dimenticato.
Quella che segue è la prefazione al libro da noi pubblicato, racconta il primo folgorante incontro che ho avuto.

Prefazione
A volte, da fatti casuali possono nascere davvero grandi cose. Soprattutto quando tali fatti vengono ad assumere it carattere di vere e proprie folgorazioni.
Conoscevo Angelo Del Boca come il più importante e documentato storico sul colonialismo italiano e quindi, dopo aver letto la sua ultima fatica, Italiani brava gente, avevo pensato di invitarlo a Imola per una presentazione, nell'ambito del ciclo di incontri che organizziamo regolarmente come Circolo Studi Sociali "Errico Malatesta". La sua visione non retorica ma sapientemente critica del nostro "imperialismo straccione" (tanto di quello dell'Italia liberale, quanto di quello fascista) sarebbe certamente stata accolta con interesse dal numeroso e partecipe pubblico presente ai nostri incontri. Pur apprezzando la proposta, Angelo Del Boca, con quella cortesia che avrei poi imparato a conoscere ed apprezzare sempre più, si trovava costretto a declinare l'invito, giustificando tale rinuncia con l’incalzare di una età, sicuramente non più tanto verde.
Ma ecco, parlando del nostro Circolo e degli anarchici imolesi, la rivelazione: "Mi dispiace particolarmente di non poter venire anche perché ho grande rispetto nei confronti degli anarchici... durante la guerra partigiana sono stato ufficiale di Emilio Canzi, unico comandante della XIII zona, e ne conservo un ricordo straordinario".
Proprio in quei giorni era uscito, pubblicato da "A-Rivista Anarchica", un inserto dedicato al "Colonnello anarchico" citato da Del Boca, quell'Emilio Canzi, anarchico, antifascista, combattente in Spagna a difesa della rivoluzione, che fra il 1943 e il 1945 comandò, con grande sapienza tattica e altrettanta generosa umanità, le forze partigiane di tutto il Piacentino. Una figura tanto straordinaria quanto scomoda, nella sua assoluta indipendenza intellettuale. Scomoda, decisamente, anche per quell'ordine che stava cominciando a subentrare al precedente. Non a caso morì nella sua Piacenza in circostanze "misteriose" pochi giorni dopo la Liberazione, e infatti anche Del Boca non manca di rammentarmi: "... e si ricordi, l'hanno ucciso. Non ha avuto un malore, l'avevo visto pochi giorni prima e stava bene". E qui, che accanto allo storico, allo studioso, si affianca ancora il partigiano, con tutte le sue passioni e i suoi sentimenti. Perché, come lui stesso vuole ricordarmi, "se partigiani lo si è per scelta, partigiani lo si è per sempre".
Naturalmente queste sue confidenze, accompagnate da tanta cordialità, non potevano restare senza risposta, e comincio a ragionare su come rendere fertile e produttiva questa nuova, inaspettata comunanza di interessi culturali e tensioni ideali. Dopo una full immersion nei suoi testi di storia e la frenetica lettura della sua autobiografia (non mi è stato poi così difficile trovare, presso qualche libraio antiquario, anche se le sue opere più lontane nel tempo), la decisione: devo avere una sua testimonianza diretta, una sua riflessione accompagnata ai ricordi, sulla guerra partigiana, sugli anarchici da lui conosciuti, su Emilio Canzi.
E quindi si parte. Nell'estate del 2008 ci rechiamo a Crodo, presso il Centro Studi "Ginocchi" che lui ha contribuito a creare e a dirigere, per incontrarlo di persona, io e i due tecnici di ripresa incaricati della esecuzione tecnica della intervista video che abbiamo concordata. Comincia l'intervista, ed è un viaggio affascinante quello per il quale ci conduce, un viaggio che attraversa vite ed esperienze che ai nostri occhi hanno quasi dell'incredibile, per la eccezionalità della fase storica attraversata, per la eccezionalità con la quale si è saputa affrontare tale fase, sempre drammatica, a volte tragica, ma sempre conservando la propria dignitosa umanità.
Nel congedarci mi chiede se ho quello che lui ritiene essere il suo scritto migliore, un racconto, Viaggio nella luna. Dopo averlo letto, il progetto che mi sta a cuore, e non poteva che essere cosi, assume altre dimensioni: con il suo generoso consenso, ripubblicare il racconto corredato dalle preziose illustrazioni dell'artista e caro amico Fulvio Fusella. A fianco l'intervista, ma non più soltanto quella iniziale pensata come semplice testimonianza da depositare presso l'Archivio Storico della Federazione Anarchica Italiana, ma qualcosa, di più, di più completo, qualcosa che potesse riportare alla luce, da quella miniera che è stata la vita di Del Boca, tutto il suo materiale prezioso.
Da poco Carlo Lucarelli aveva pubblicato, in uno dei suoi più riusciti romanzi, una avvincente ricostruzione dei drammatici giorni di Adua (L'ottava vibrazione, Einaudi, 2008) sicuramente e necessariamente documentandosi soprattutto sui libri di Del Boca. La narrazione dell'atmosfera cupa e sensuale di quelle torride giornate sul Mar Rosso e sugli altopiani etiopi, riflette, in modo speculare, la profondità e la precisione con la quale lo storico Del Boca ha saputo narrare, con un altro registro, gli stessi avvenimenti. Per questa evidente affinità, mi sembra dunque la persona più indicata per condurre, con la maggior cognizione di causa, l'intervista. Evidentemente anche Carlo deve pensarla così e infatti non c'è bisogno di convincerlo, si parte e il risultato è qui, sotto i nostri occhi, straordinario come altrimenti non poteva che essere.

Claudio Mazzolani

Il libro VIAGGIO NELLA LUNA di Angelo del Boca corredato da un DVD con una doppia intervista e da una cartina con i luoghi partigiani dove avviene questo “viaggio” è tuttora disponibile. Per informazioni:
claudio.mazzolani@libero.it
 
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FEDERALISTI ANARCHICI:
il gruppo ed il relativo bollettino di collegamento nazionale si é formato a Napoli nel 1978, nell'ambito di una esperienza anarco-sindacalista.
Successivamente si é evoluto nel senso di gruppo di discussione in una linea di demistificazione ideologica.
Aderisce alla Federazione Anarchica Italiana dal 1984.


27/09/2021 @ 03:51:29
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